Comunicato n. 2 RLS/2014

Che cosa succede in Città Studi?

Pochi giorni fa l’Università degli Studi di Milano è balzata alle cronache giornalistiche per un incidente avvenuto al DISFARM (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche) in via Mangiagalli 25.

Una ricercatrice e tre studentesse si sono dovute recare al pronto soccorso a seguito di esalazioni di sostanze irritanti presenti nell’aria dei laboratori presso cui lavoravano. Alle colleghe è stata diagnosticata una reazione allergica a una sostanza non identificata, perché non riconducibile alle lavorazioni in corso, e sono state dimesse con codice bianco.

Come avevamo già scritto in un precedente comunicato (http://users2.uni mi.it/rls_unimi/comunicato-n-1-2014/), questo episodio non è isolato, ma rappresenta il culmine di decine di segnalazioni, pervenute ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) da parte dei lavoratori dell’edificio di via Mangiagalli 25, dell’occorrenza di ripetute esalazioni di sostanze chimiche moleste, maleodoranti, irritanti (e forse anche tossiche), provenienti dall’interno dello stabile, e che hanno provocato malesseri diffusi, non solo agli operatori presenti nei laboratori, ma anche al personale degli uffici.

Nonostante lo sforzo degli uffici competenti nella risoluzione dei problemi impiantistici, e le risorse importanti stanziate dall’Ateneo per intervenire sulla manutenzione dell’edificio, il recente episodio accidentale, ha messo in evidenza che continua a esistere un rilevante problema di natura strutturale, oltre che comportamentale.

In seguito alla nostra segnalazione effettuata alla ASL a marzo 2014, nella quale si richiedeva una verifica tecnica dell’impianto di aereazione dell’edificio di via Mangiagalli 25, è stato avviato un tavolo di confronto a cui partecipano il Responsabile del Servizio Sicurezza e Prevenzione d’Ateneo (RSPP), gli RLS e la ASL.

  • Negli incontri è stata avviata la discussione sul programma della formazione del personale di laboratorio alla gestione del rischio chimico-biologico, che è stato concordemente ritenuto uno tra gli interventi più importanti per la buona conduzione delle attività di laboratorio.

  • Gli RLS hanno potuto esaminare il Documento di Valutazione dei Rischi dell’edificio.

  • A tempi brevi sarà possibile valutare in forma complessiva i risultati delle campagne di monitoraggio dell’aria effettuate all’interno e all’esterno dell’edificio, due eseguite dal Dipartimento di Medicina del Lavoro e una più recente effettuata dal Dipartimento di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Nel frattempo, visto il perdurare di questa preoccupante situazione, riteniamo importante sottolineare e sostenere in ogni modo la richiesta fatta dai colleghi del DISFARM a Rettore e RSPP affinché l’Ateneo chiarisca in tempi brevissimi ai lavoratori, con piena assunzione di responsabilità, quali sono i rischi presenti e se sono tali da non poter garantire l’assoluta sicurezza dei laboratori.

Se fosse questo il caso, chiederemo la chiusura temporanea dei locali a rischio, fino a quando non saranno certe le condizioni di massima sicurezza.

Gli RLS d’Ateneo

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